Nel corso della prima uscita ufficiale della squadra Primavera del Cagliari Calcio impegnata contro una rappresentativi di giovani della zona, c’è stato spazio anche per le emozioni vere, quelle che solo il calcio sa regalare quando si tratta di giocare non solo con le gambe ed è il cuore a comandare ogni emozione.
A guidare i sentimenti dei più nostalgici è stato Giorgio Simbola, icona della cavalcata dell’Isili anni 80, che voluta prepotentemente dal Presidente Giovanni Dessì, culminò con la partecipazione al campionato nazionale di Serie D.
A distanza di tanti anni, Simbola, ha voluto regalarsi e regalare al pubblico scampoli di gara, su un prato a lui sconosciuto e malgrado le scarpe strette ai piedi, ha dimostrato che gli anni non passano mai per chi ha passione, fisico e amore per la squadra e per il paese.
“Esprimere un ringraziamento al di là delle solite formule retoriche non è mai una cosa semplice. Quando poi il senso di gratitudine è così grande come quello che sto provando io in questo momento le parole non bastano più. Quindi dico semplicemente grazie: ai giovani e bravissimi calciatori che mi hanno accettato tra le loro fila con amicizia e gentilezza, al mister che mi ha consentito di ri-vivere una bellissima esperienza, e, soprattutto, a tutti i dirigenti che continuano a donare tempo ed energie al nostro paese ricevendo poco in cambio. La loro generosità entusiasma! Grazie a Isili per il grande amore che continua ad alimentare nel mio cuore e grazie a quel nuraghe…alzare gli occhi dal campo e vederlo li da sempre ti proietta in una dimensione emotiva extra temporale che, da sola, vale una vita. Io tornerò ad Isili e farò qualcosa per il mio paese”
Queste le parole di Giorgio Simbola al termine dell’incontro.
Il cuore prima di tutto ed una promessa che sa tanto di impegno per gli anni che verranno.
Grazie Giorgio, uno di noi.
0 commenti