Dopo il ritorno alla competizione dei ragazzi del Calcio a 5, oggi è stata la volta della squadra Over-43 della Polisportiva Isili che sul campo di casa di Gergei, non riescono ad avere la meglio sul 4 Mori Samassi, dell’ex Stefano Porcedda ancora in grande forma, nella gara di recupero dell’8^ giornata del girone di andata.
Molte le novità per l’Isili, intanto dal punto di vista numerico con i posti in panchina finalmente occupati da un numero congruo di calciatori pronti all’ingresso in campo.
Fanno il loro esordio tra i rossoblù Paolo Piras, Cristian Cui e Luca Melis, che fortunatamente gioca ancora in categorie che meritano altro interesse.
Tutto questo da una certa tranquillità a Mister Casu e truppa…… quasi troppa, perchè al palleggio sempre preciso degli avversari, l’Isili risponde con altrettanta maestria, ma non incide malgrado i tanti cambi, in un primo tempo che ha davvero regalato pochissime emozioni, se non due tiri da fuori di Orrù, ai quali gli avversari hanno risposto con tre conclusioni su calcio piazzato.
La ripresa è più avvincente e col passare dei minuti, proprio in forza della disponibilità dei cambi, l’Isili si propone in area con più costanza e le incursioni di Orrù, Pilia e sopratutto Olla, cominciano a mettere in bilico il risultato.
Risultato che invece viene sbloccato dal Samassi, il cui attaccante, velocissimo a sfruttare un errore difensivo, non si fa pregare e deposita in rete.
La reazione rossoblù è da incorniciare e in non più di un minuto, Pistis ribadisce in goal una palla vagante giunta dalle sue parti.
Non c’è più il Samassi perchè le energie finiscono, ma come detto in apertura di articolo, la loro fase di palleggio, compensa altre carenze e la presenza in campo risulta sempre efficace, ordinata e incisiva.
Prima del fischio finale, c’è anche il tempo per recriminare la mancata concessione di un calcio di rigore per fallo ai danni di un attaccante rossoblù, ma l’arbitro è irremovibile e lascia correre.
Forcing finale dell’Isili, ma il risultato non si sblocca.
Un doveroso saluto ai tre esordienti di oggi. Benvenuti nella nostra famiglia
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