Le curiosità della Pallavolo che NON sai.


 

Alcune curiosità della Pallavolo che non sai.

Il settore Pallavolo della Polisportiva Isili ha riaperto le iscrizioni per una nuova stagione sportiva, all’insegna del gioco e del divertimento.

Quest’anno la società è ripartita con tante Novità! Una di queste è sicuramente l’intenzione di condividere quanto più possibile ciò che accade dentro la nostra palestra, con la speranza di far raggiungere, a più persone, un messaggio positivo riguardo questa realtà e tutto ciò che le sta intorno.

Lo Sport è in primis una forma di relax e svago, inoltre è un’attività altamente formativa ed educativa. Attraverso lo Sport impari a conoscere te stesso, i tuoi limiti e in certi casi a superarli. Ha dei forti benefici dal punto di vista fisico, psicologico, emotivo e sociale. Insegna regole, valori e suscita grandi emozioni.

È una “medicina” per tutto l’organismo.

Questo articolo è rivolto a chi pratica Pallavolo, a chi è un appassionato e la segue come spettatore o tifoso, oppure semplicemente a chi è curioso.

Ecco una lista di 4 curiosità riguardanti la Pallavolo che non sai sicuramente:

  • Il 9 febbraio del 1895 un professore di educazione fisica statunitense, di nome William Morgan, diede origine ad un gioco chiamato Mintonette, l’attuale VolleyBall. Alla partita presero parte alcuni insegnanti, inoltre i capitani delle rispettive squadre furono il sindaco del paese ed il capo dei pompieri.
  • La Pallavolo in Italia arrivò durante le Guerre Mondiali; i militari del Vecchio Continente giocavano nelle pause tra le operazioni, così le popolazioni del posto finirono per essere contagiate da questo divertentissimo gioco di squadra.
  • Prima del nuovo millennio le partite potevano durare un’infinità, infatti i punti potevano essere conquistati solamente durante il turno di battuta della propria squadra e non quando la battuta era in mano all’avversario.
  • Attualmente una squadra può effettuare un massimo di 3 tocchi per rimandare la palla nel campo avversario e fare punto. Fino al 1914 i tocchi che potevano essere effettuati non avevano un limite, rendendo le partite davvero lunghe.